Da oggi tutta Italia in zona rossa. Ecco un vademecum chiaro su cosa si può fare

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Da oggi, sabato 3, fino a domenica 5 aprile tutta l’Italia sarà in zona rossa e anche in Sicilia restano in vigore restrizioni per le festività di Pasqua e Pasquetta. Con una differenza: sono concesse alcune deroghe su tutto il territorio regionale, che non si applicano però nelle zone rosse istituite per l’aggravarsi della situazione dei contagi  e per l’elevarsi del rischio epidemiologico.  Vediamo cosa si può fare e quali divieti si devono osservare in Sicilia in questi giorni e fino al 6 aprile:

USCIRE SOLO PER NECESSITÀ, LAVORO, SALUTE.

Le regole prevedono il divieto di uscire dalla propria abitazione se non per motivi di lavoro, salute o estrema necessità e urgenza con autocertificazione. Il modulo per l’ autodichiarazione è disponibile sul sito del Ministero dell’Interno ed è possibile utilizzare quello pubblicato ad ottobre 2020.

 

VISITE AD AMICI E PARENTI, VIAGGI, RICONGIUNGIMENTI FAMILIARI.

Visitare parenti e amici non è in linea di massima consentito,  si può pero utilizzare una deroga che lo consente indicando nell’autocertificazione la formula “altri motivi ammessi dalle vigenti normative e  provvedimenti che definiscono le misure di prevenzione della diffusione del contagio” e specificare l’indirizzo di partenza e quello di destinazione. E’ possibile recarsi in un altra regione, a prescindere dal colore, per raggiungere porti e aeroporti, come ha chiarito una nota inviata ai prefetti dalla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese. Le coppie che vivono in città diverse possono ricongiungersi dove hanno la residenza il domicilio o l’abitazione. Stessa cosa vale per incontrarsi con i figli minori anche in caso di coppie divorziate o separate. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli. Lo spostamento per motivo di lavoro può essere dimostrato anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro.

 

NEGOZI CHIUSI – BAR E RISTORANTI SOLO ASPORTO. ATTIVITÀ RICETTIVE IN FUNZIONE MA CON RESTRIZIONI.

I negozi restano chiusi tranne quelli che vendono beni essenziali: alimentari, farmacie e parafarmacie, edicole, tabaccai. Restano aperti i negozi di abbigliamento per bambini, quelli di telefonia e i ferramenta. E’ vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie etc.), ma anche all’aperto, nei pressi degli esercizi commerciali.E’ consentita la vendita con asporto di cibi e bevande dalle 5 alle 22: dalle 5 alle 18, senza restrizioni;  dalle 18 alle 22  è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina; la consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve  avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. È consentita, senza limiti di orario, anche la consumazione di cibi e bevande all’interno degli alberghi e delle altre attività ricettive, per i soli clienti alloggiati.

 

COME SPOSTARSI

Viene consentito di spostarsi verso una sola abitazione privata abitata, e comunque per non più di una volta al giorno, nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi. Nel limite delle due persone non si tiene conto però dei minori di 14 anni sui quali si eserciti la responsabilità genitoriale, come pure delle persone con disabilità o non autosufficienti conviventi.

 

SECONDE CASE

Vi si può recare chi è proprietario o chi è in grado di dimostrare un affitto a lungo termine,  stipulato prima del 14 gennaio 2021. La seconda casa deve essere vuota e può essere raggiunta solo dai componenti del nucleo familiare. Alcune regioni hanno vietato l’accesso alle seconde case. In Sicilia invece si può andare nella seconda casa, anche se questa si trova in un comune diverso da quello di residenza, ma soltanto il nucleo convivente. Non si può andare nella seconda casa con amici e parenti.

 

ATTIVITÀ SPORTIVA

È consentita l’attività sportiva nell’ambito del territorio del proprio comune, dalle 5 alle 22, e solo se svolta in forma individuale e all’aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri.

 

ULTERIORI DIVIETI PER LE ZONE ROSSE ISTITUITE PER GRAVE RISHIO EPIDEMIOLOGICO (Caltanissetta,  Acate, Biancavilla, Francavilla di Sicilia, Gaggi , Santa Margherita Belice, Borgetto, Ciminna, Lampedusa e Linosa, Mezzojuso, Partinico, Priolo Gargallo, Mazzarino, Palma di Montechiaro, Regalbuto e Scicli)

 

Le zone rosse istituite per costituiscono un capitolo a parte. In Sicilia si dovrà osservare qualche restrizione in più rispetto a quelle in vigore sul territorio nazionale. Di seguito tutte le regole in vigore:

1)Divieto di accesso e di allontanamento dal territorio comunale, con mezzi pubblici e/o privati, da parte di ogni soggetto, fatta eccezione per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

È sempre consentito il transito, in ingresso ed in uscita, dal territorio comunale per il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza; fino al 6 aprile 2021 è vietato, in ingresso ed in uscita, il transito per raggiungere le  seconde case (abitazioni non principali).

2) È consentito il transito, in ingresso ed in uscita, dal territorio comunale per gli operatori sanitari e socio-sanitari, per il personale impegnato nella assistenza alle attività inerenti l’emergenza, per l’ingresso e l’uscita di prodotti alimentari, sanitari e di beni o servizi essenziali, nonché raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti siano consentiti ai sensi delle vigenti disposizioni nazionali e regionali. Rimane, infine, consentito il transito, in entrata ed in uscita, per garantire le attività necessarie per la cura e l’allevamento degli animali, nonché per le attività imprenditoriali non differibili connesse al ciclo biologico di piante;

3) divieto di circolare, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico o privato, nel

territorio comunale ad eccezione di comprovate esigenze di lavoro, per l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità, per ragioni di natura sanitaria, per stato di necessità imprevisto.

4) Sospensione di ogni attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;

5) Sospensione delle attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 23 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 2 marzo 2021, anche se esercitate nelle

medie e grandi strutture di vendita (compresi i centri commerciali);

6) chiusura dei centri commerciali o outlet

7)) rimangono aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie secondo gli ordinari orari di lavoro.

8) Nelle giornate festive è vietato l’esercizio di ogni attività commerciale, ad eccezione di edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie. Per le attività dei servizi di ristorazione.

9) Rimane, inoltre, sempre consentita la vendita con consegna a domicilio dei prodotti alimentari e dei combustibili per uso domestico e per riscaldamento.